Come in tutte le lingue,
anche in italiano, un apostrofo o un accento possono dare un significato
completamente diverso.
Vediamo i casi più
comuni:
è / e
È (con l’accento grave)
È: terza persona (lui/lei) del verbo essere:
Chiara è la sorella di
Francesco.
E (senza accento)
E è una congiunzione e serve a unire due parole o
per concludere un elenco:
Per la torta prendi uova,
zucchero, mele e farina.










