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giovedì 28 giugno 2012

Spoleto: il Festival dei Due Mondi


Si apre domani, 29 giugno 2012, a Spoleto (regione Umbria) il Festival dei Due Mondi, una manifestazione internazionale di musica, arte, spettacolo e cultura.
Il nome ha origine dall’intenzione del suo ideatore, il maestro compositore Gian Carlo Menotti, di unire le culture di due mondi: quello americano e quello europeo.

sabato 17 marzo 2012

Il giallo all'italiana: Giorgio Scerbanenco

Giorgio Scerbanenco (1911 - 1969) era uno scrittore italiano, figlio di padre ucraino e di madre italiana. Specializzato in romanzi e racconti per giornali femminili, si rivela successivamente come originale autore di gialli.

Propongo il racconto breve Un alibi d'acciaio e un esercizio di comprensione del testo.

INDICAZIONI: Leggere il brano almeno due volte e successivamente rispondere alle domande su un foglio. Dopo aver terminato l’esercizio, controllare le risposte facendo clic su Continua a leggere.


UN ALIBI D'ACCIAIO

La sposa, col suo velo bianco, qualche chicco di riso ancora qua e là tra le vesti, era finita anche lei nell'ufficio di polizia, il viso livido, senza lacrime, lo sguardo pieno di odio verso il funzionario che, da dietro la scrivania, le spiegava:
“È inutile che dite che non è vero, mamma santissima, che vi dispiace si capisce, ma la verità è la verità, e voi dovete saperla... Lui è uscito di casa sua questa mattina alle nove per venirvi a sposare. Era tutto calcolato, preciso, premeditato. Esce di casa con la macchina, ripeto, per andare alla chiesa dove si deve celebrare il matrimonio. Ma è appena salito in macchina che compare la vecchia amica, e lui lo sapeva che sarebbe comparsa. Fammi salire, gli dice la vecchia amica, tu non vai a sposare quella lì, tu vieni con me.
È un'esaltata, una pazza, lui lo sa, da due anni lei lo tormenta, lui non ne può più, la fa salire, l'ammazza subito, poi, prima di venire a sposare voi, per il parco, butta il cadavere dietro una siepe e corre in chiesa, a fare lo sposo, che aspetta la sposa...
Voi arrivate, si celebra la cerimonia, andate al rinfresco, e lui sta quieto, perché ha l'alibi di ferro, di acciaio, vi dico.
Anche se lo prendiamo e gli domandiamo: Dove eravate la mattina del 29 aprile? lui risponde: Ero a sposarmi. Come fa uno che va a sposarsi, nello stesso tempo ad ammazzare una donna?... Ma lui non poteva immaginare che la macchina gli perdesse l'olio proprio stamattina. Vicino alla donna strangolata c'è una pozzetta d'olio, noi andiamo dietro le gocce d'olio come nelle favole e arriviamo alla chiesa... dalla chiesa arriviamo all'albergo dove continua ancora il rinfresco, domandiamo di chi è la macchina e la macchina è dello sposo, e lo sposo ha confessato, signora, mi dispiace tanto, signora, ma la verità è la verità...”
Nel suo velo bianco, lei, però, continuò a guardarlo con odio.
(Da I centodelitti, Garzanti, Milano, 1970)


DOMANDE DI COMPRENSIONE DEL TESTO

1) In quale luogo avviene la ricostruzione dei fatti?

a. Al ristorante.
b. In chiesa.
c. Al commissariato di polizia.

2) Com’è vestita la sposa quando il commissario le espone i fatti?

a. Indossa ancora l’abito da sposa.
b. Con abiti sportivi.
c. È in vestaglia.

3) A chi è riferito il pronome “Lui” nella frase “Lui è uscito di casa sua questa mattina alle nove per venirvi a sposare”

a. Al testimone della sposa.
b. Allo sposo.
c. A un funzionario di polizia.

4) Perché la vittima viene uccisa?

a. Perché vuole impedire il matrimonio.
b. Perché conosce alcuni segreti che riguardano la sposa.
c. Perché ha tradito lo sposo.

5) Dove viene nascosto il cadavere della vittima?

a. Nell’auto dello sposo.
b. Nel garage dello sposo.
c. Nel parco.

6) Come si comporta lo sposo durante il rinfresco?

a. Mostra preoccupazione.
b. È calmo e tranquillo.
c. Mostra indifferenza.

7) In che modo viene smascherato l’assassino?

a. Un ospite, presente la rinfresco, lo denuncia alla polizia.
b. In chiesa l’assassino confessa la verità a un poliziotto.
c. La polizia segue le perdite d’olio provenienti dall’auto dell’assassino.

venerdì 14 ottobre 2011

Margaret Mazzantini: Nessuno si salva da solo

Propongo un brano tratto da Nessuno si salva da solo, l’ultimo romanzo della scrittrice italiana Margaret Mazzantini, molto conosciuta e apprezzata in Italia e all’estero. I suoi romanzi sono stati tradotti in 30 lingue e due di essi sono diventati film.
La Mazzantini usa un linguaggio colloquiale e piuttosto crudo, come si può notare leggendo questo brano.


Delia solleva il bicchiere, uno di quei calici troppo bombati che lui le ha riempito a metà. Lo tocca
con le labbra, senza veramente bere, poi se lo posa sulla guancia. È quasi più grande del suo
viso.
Ha perso peso. Tutto quel dissesto l’ha fatta dimagrire. Gae per un attimo ha paura che lei
abbia ricominciato con i vecchi problemi.
Quando si sono conosciuti lei era appena uscita dall’anoressia. Durante i primi baci con la lingua
gli aveva fatto sentire i denti consumati dall’acidità del vomito. Sembravano quelli appena spuntati dei bambini, che hanno appena segato la gengiva. A lui aveva fatto una certa impressione, ma gli era anche sembrato il segno di una tale intimità. Era bello scambiarsi i dolori, renderli familiari. Anche lui aveva un discreto zaino pieno di merda sulle spalle e non vedeva l’ora di svuotarlo ai piedi di una ragazza come lei.
Fino a quel momento aveva avuto solo relazioni piuttosto superficiali. Si nascondeva dietro una
parvenza flessuosa e anche un po’ crudele, da giaguaro di suburra. Suonava la batteria, e
questo lo rendeva uno da baci sul culo.
Aveva gli occhi incassati e il resto del volto leggermente arretrato rispetto alla fronte, un po’ da cavernicolo, e poteva permettersi di sembrare misterioso, anche se non lo era affatto. In realtà era molto sentimentale e alla ricerca disperata di un amore. Aveva genitori giovani e inattendibili ma ancora insieme nonostante tutto. Quindi aveva una sorta di ideale. E si sentiva più puro della maggior parte delle persone che conosceva. Questo ideale un po’ ridicolo nel suo mondo di ketamine e scopate dure lo faceva spesso sentire un Frankenstein qualunque, uno sfigato fatto di pezzi di cadaveri cuciti che non andavano d’accordo tra loro.
Delia lo aveva tirato a sé. Gli aveva aperto le braccia e le porte di una relazione profonda. Si infilava nella sua bocca. Quei denti rosi dall’assenza di stima in se stessa lo facevano impazzire di dolore e di amore.

(Nessuno si salva da solo, Mondatori, 2011)

giovedì 8 settembre 2011

Pier Paolo Pasolini: l'espressione del genio italiano

Pier Paolo Pasolini, nato a Bologna nel 1922, è considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo.
Si distinse in molti campi, infatti fu scrittore, poeta, giornalista, drammaturgo, sceneggiatore, regista e attore.
Dotato di forte sensibilità critica, soprattutto nei confronti della borghesia, del consumismo e del movimento del Sessantotto, suscitò forti polemiche per i suoi giudizi acuti e senza mezzi termini.

Inizia la sua carriera come insegnante, poeta e scrittore. Nel 1954 viene pubblicata la sua raccolta di poesie in dialetto friulano La meglio gioventù, che ottiene un premio, mentre l'anno successivo è oggetto di polemiche e denunce a causa del romanzo Ragazzi di vita, molto apprezzato però da importanti letterati dell’epoca, tra cui il poeta Ungaretti.

mercoledì 27 luglio 2011

Gianni Rodari: scrittore per bambini, ma non solo

Gianni Rodari, nato in un paesino sul Lago d’Orta, è considerato uno dei migliori autori per bambini e ragazzi del ventesimo secolo. Ha scritto racconti, filastrocche e poesie, belle e divertenti anche per gli adulti.

Ecco una simpatica filastrocca per imparare i nomi degli animali e i loro versi:

lunedì 23 maggio 2011

Tempomatto a Sompazzo - Breve racconto di Stefano Benni

Tempomatto a Sompazzo
 
La storia che vi racconterò è una storia del mio paese che si chiama Sompazzo ed è famoso per due specialità: le barbabietole e i bugiardi.
Il vecchio del paese, Nonno Celso, profetizzò che quell'anno il tempo sarebbe stato balordo. Disse che lo si poteva capire da tre segni:
le folaghe che ogni anno passavano sopra il paese, erano passate ma in treno. Il capostazione ne aveva visti due vagoni pieni;
le ciliegie erano in ritardo: quelle che c'erano sugli alberi erano dell'anno prima;
le ossa dei vecchi non facevano male. In compenso tutti i bambini avevano la gotta e le bambine i reumatismi.

(Stefano Benni, Il bar sotto il mare, Feltrinelli, 1987)

VOCABULARY

Sompazzo: it is a pun, invented name of a town made up of the words Sono+pazzo (I am crazy)
barbabietola: beet
bugiardo: liar
sarebbe stato (conditional tense, expressing a future in the past): would be
profetizzò: past form of the verb profetizzare meaning predict.
balordo: (here referred to the weather) uncertain
disse: past of the verb "dire"
folaga: a kind of bird (coot)
capostazione: station master
gotta: gout
reumatismi:  rheumatism